STORIA TEMPLARE - ORDO EQUESTRIS TEMPLI ARCADIA

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LA  STORIA  DELL'  ORDINE  DEI  CAVALIERI  DEL  TEMPIO



Nel tempo e nella storia sono stati scritti milioni di libri , usati fiumi d' inchiostro e non sò elencarVi le migliaia di leggende che circondano le gesta la storia e la Vita dei Cavalieri Templari.
Vista la mia passione per questo antico Ordine cercherò di riportare alle nostre menti qualche nozione sulla loro storia, sulla loro organizzazione , sulle loro Gesta , al fine di farli conoscere un po’ di più e cercare di comprendere meglio il Loro stile di Vita ,visto che hanno avuto un peso determinante nella storia Medioevale ,influenzando credenze e storia ed hanno avuto ripercussioni anche successive sino ai nostri giorni .
Iniziamo a dare una prima definizione alla parola “Templari”: il loro nome Completo era:
“Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonici”
"Poveri Compagni d'Armi di Cristo e del Tempio di Salomone”,
erano un Ordine Cavalleresco Monastico che segnò la storia Medioevale, influenzando moltissimo la cultura , il pensiero , la Religiosità del tempo e lasciando delle tracce indelebili nella storia... eppure molti libri di scuola rimangono vaghi o scarni di informazioni sull'argomento "Templari", cosa ben diversa hanno fatto invece diversi scrittori di Romanzi influenzando a volte il pensiero di chi Legge tali Libri .

I "Templari" in realtà erano Monaci Guerrieri facevano Voto di Castità , Povertà , Obbedienza ed essi vi aggiunsero un altro voto , quello di stare in Armi .
Un’altra cosa importantissima da esaminare è : l’ideale Templare la loro conoscenza ed i loro obiettivi .
I "Templari" nacquero con lo scopo di proteggere i pellegrini in TerraSanta , il loro ideale era dei più tolleranti,in quanto non volevano cacciare i musulmani da Gerusalemme e dagli altri territori Sacri ad entrambe le religioni, ma volevano una convivenza Pacifica tra le due Culture ed in generale tra tutte le culture del Mediterraneo, i "Templari" erano assolutamente dediti al Cristianesimo ed alla Chiesa a cui rimasero fedeli fino alla fine, anche quando dalla stessa Chiesa furono traditi sotto le pressioni di un Re avido ed ingiusto.

Ma Analiziamo con ordine alcuni aspetti di questi Nobili Cavalieri…

Spirito Templare



Le origini dei Templari e dei loro ideali si possono meglio comprendere solo se si va a consultare la storia della Prima Crociata guidata dal famosissimo Goffredo di Buglione (Godefroy de Bouillon ) a cui parteciparono in tanti non certo mossi da interessi economici ! A dimostrazione di questo si può guardare la condotta stessa di Goffredo di Buglione dopo la conquista: sarebbe potuto diventare Re di Gerusalemme in quanto acclamato tale da tutti , ma rifiutò la carica, volendo essere soltanto "Advocatus" ovvero “Difensore del Santo Sepolcro” e lasciando il governo della regione a Baldovino… mai visto ideali più puri.
Comunque, una volta riconquistata Gerusalemme, la maggiorparte dei Crociati ritornò in Europa, alle loro terre e alle loro famiglie, lasciando così Gerusalemme sguarnita quasi senza Protezione. Proprio per questo motivo nascono i Cavalieri Templari .
Hugues de Payns (NON Ugo da Pagani , come qualcuno sostiene , e che sino a dimostrazione contraria con Prove inconfutabili non si può dichiarare Ugo dei Pagani Fondatore dei Cavalieri Templari), insieme ad altri otto cavalieri (numero ancora non ben definito):

  • Ugo di Payns, signore vassallo di Ugo di Champagne

  • Geoffrey de Saint Omer, figlio di Hugo de Saint Omer

  • Andre de Montbard, signore vassallo di Ugo di Champagne e zio di Bernardo di Chiaravalle

  • Payen de Montdidier, legato ai governatori delle Fiandre

  • Achambaud de Saint Amand, legato ai governatori delle Fiandre

  • Gondemare, nessun dettaglio noto

  • Rosai, nessun dettaglio noto

  • Godefroy, nessun dettaglio noto

  • Geoffroy Bisol, nessun dettaglio noto

partono dalla Francia per andare in TerraSanta con lo scopo di difendere i Pellegrini dagli attacchi delle bande dei musulmani… Codesti Cavalieri vennero chiamati inizialmente i “Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone” ed erano un Ordine contemporaneamente Monastico e Guerriero.
Questa fu un’idea veramente rivoluzionaria per quel tempo !
Scavalcò la tradizionale divisione sociale formata da:

  • Bellatores (coloro che Combattevano),

  • Oratores (coloro che Pregavano),

  • Laboratores (coloro che Lavoravano).

I Monaci cosiddetti tradizionali pronunciavano tre voti, ossia Obbedienza , Povertà e Castità : i Templari, oltre a questi tre voti, ne pronunciavano anche un quarto, cioè lo "Stare in Armi", quindi il combattimento armato. Erano dei veri e propri Monaci Guerrieri .
Questi 9 Cavalieri, si presentarono nell’anno 1119 al Re di Gerusalemme Baldovino II mettendosi a disposizione per la protezione dei pellegrini ed il pattugliamento delle strade a Gerusalemme e dintorni.
Si narra, che questi cavalieri, a differenza di tanti altri, non si presentarono al re vestiti in maniera sfarzosa , con i mantelli ricchi di colori e con le gualdrappe dei loro cavalli piene di frange dorate e multicolori, ma erano coperti da un semplice mantello bianco senza nessun altro fregio o armatura luccicante.
Si sostiene ancora, che Hugues de Payns affermò, davanti al re, che non erano le vesti che facevano buoni e coraggiosi i cavalieri, ma il cuore. La cronaca storica cita che dopo averli ascoltati, Baldovino II , anche se un po’ perplesso, concesse loro come quartier generale un'ala del monastero fortificato di Nostra Signora di Sion , accanto a quello che era stato il Tempio di Salomone per cui il loro nome fu cambiato in "Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme", e furono più semplicemente riconosciuti come "Templari" .
Siccome non c’erano precedenti (era la prima volta che facevano la comparsa dei monaci-guerrieri) era necessario quindi trovare una posizione chiara e precisa, ricercando anche una Regola che si adattasse perfettamente alla situazione. Non è un caso se da questo momento entra nelle vicende Templari, uno dei personaggi più carismatici ed autorevoli del tempo: Bernardo di Chiaravallediventato poi Santo.
Fu proprio nel Concilio di Troyes che presentato il 'De Laude Novae Militiae' (Elogio della Nuova Milizia),vero e proprio proclama di esaltazione dell'Ordine Templare, che ebbe non poca importanza per il successivo sviluppo dell’Ordine.
Ne cito una parte:


"Una nuova Cavalleria è apparsa nella terra ….. essa è nuova, dico... che si combatta contro il nemico non meraviglia... ma che si combatta anche contro il Male è straordinario...
essi non vanno in battaglia coperti di pennacchi e fronzoli, ma di stracci e con un Mantello Bianco...
essi non hanno paura del Male in ogni sua forma... essi attendono in silenzio ad ogni comando aiutandosi l'un l'altro nella dottrina insegnata dal Cristo...
essi fra loro non onorano il più nobile, Ma il più Valoroso... essi sono i Cavalieri di Dio... essi sono i Cavalieri del Tempio".


E ancora :

'Sono leoni in guerra e agnelli pieni di dolcezza nelle loro case.
Sono rudi cavalieri nel corso delle spedizioni militari
ma simili a eremiti nelle chiese. Sono duri e feroci contro i nemici di Dio
e prodighi di carità verso gli uomini pii e timorati di Cristo.......
e tutte le volte che i cavalieri erano chiamati alla battaglia,
essi domandavano non quanti fossero i nemici,
ma in che luogo si trovassero..........
...il Cavaliere porta la spada come ministro di Dio, loda i buoni e punisce i malvagi,
uccide con sicurezza e muore con baldanza perchè giova a se stesso quando muore e a Cristo quando uccide,
se muore infatti non perisce , ma giunge alla meta...

(San Bernardo)


A Troyes poi i Templari adottarono un motto Tratto dal Salmo 115 "Non nobis Domine , non nobis , sed nomini Tuo da gloriam" , ossia " Non a noi, Signore, non a noi, ma al Tuo nome sia gloria". Anche qui c’è poco da aggiungere, è facile immaginare come un simile motto possa accendere gli animi di tutta Europa , un’Europa Medioevale con alti Valori morali e molto devota alla Religione Cristiana.
La Regola Templare era formata da 72 articoli ed era durissima. Veniva vietato qualsiasi contatto con le donne (non si poteva baciare neanche la madre, ma bisognava salutarla compostamente chinando il capo), non si poteva andare a caccia , erano banditi il gioco dei dadi e delle carte , aboliti mimi , giocolieri e tutto ciò che è divertimento , non si poteva ridere scompostamente , parlare troppo o urlare senza motivo , i capelli andavano corti o rasi , in inverno la sveglia era alle 4 del mattino , in estate alle 2 per pregare ,"il Diavolo è sveglio anche la Notte " per cui bisognava dormire “in armi” per essere sempre pronto alla battaglia. C’erano regole anche sul modo di mangiare e sul modo di vestirsi. Bisognava veramente avere una sincera vocazione per sottomettersi a tali ferree regole!
Un punto fondamentale della Regola è: "Perché cristiano, mai la spada di un Cavaliere del Tempio venga brandita contro un altro cristiano se non per ragioni di difesa del Luogo Santo"… i Templari quindi non avrebbero mai potuto uccidere o combattere un altro Cristiano, se non per la difesa del Luogo Santo, in quanto era considerato di tutti e tutti avevano il diritto di visitarlo per motivi di preghiera , quindi era lecito difenderlo da chiunque avesse cattive intenzioni , fosse musulmano o meno . Da qui si può dedurre che i Templari non combattevano i Musulmani perché non erano Cristiani (la famosa guerra all’infedele), ma per motivi di difesa !
A tal Proposito è degno di nota un'aspetto della Spada Templare , cioè essa a differenza delle altre Spade di vari Cavalieri , era senza punta , a dimostrazione del Fatto che era usata solo per Difesa e Mai per Offesa in tal senso era definita Spada di Giustizia . Questo è importante sottolinearlo. Dopo l' approvazione Ecclesiastica Ufficiale , la fama dell'Ordine del Tempio crebbe rapidamente ed in modo vertiginoso , con essa crebbero anche la Potenza Politica , Militare e la Ricchezza dell'Ordine stesso , che ricevette elargizioni e donazioni spontanee praticamente da ogni strato sociale.
Importantissima (anzi vitale) fu la bolla "Omne datum optimum" del 1139 , di Papa Innocenzo II che concesse all'Ordine la totale indipendenza , compreso l'esonero dal pagamento di tasse e gabelle , oltre alla direttiva secondo la quale l'Ordine non doveva rendere conto a nessuno del suo operato , tranne che direttamente al Papa. Diventò un organismo a parte con una posizione molto privilegiata , molto scomoda per molti Regnati .
Il fatto di avere una potenza come quella Templari all’interno dei propri domini non è proprio un bene per l’autorità ! Ma all’inizio una simile idea neanche sfiorava le menti dei Sovrani , tutti erano dediti e riconoscenti ai Templari , anzi , era un onore avere nei propri possedimenti una Magione Templare ! Solo più tardi , con il costante aumento dell’importanza del denaro e del potere , qualcuno iniziò a provare un sentimento di invidia verso i Templari , fino ad arrivare all’atto di Filippo il bello , di cui però parleremo dopo…
Hugues tornò a Gerusalemme con un gran numero di reclute , che divennero perfetti Cavalieri Templari , grazie alla vita comunitaria che conducevano , alle preghiere ed agli allenamenti durissimi… saldi nel Corpo e nello Spirito .
Tra i Crociati si erano sempre distinti per la loro incredibile determinazione in battaglia , avevano una disciplina disumana e una spietata fermezza di fronte all’avversario. Le loro cariche erano famose e non lasciavano quasi mai speranza agli avversari… Non a caso venivano chiamati dai musulmani i “diavoli rossi”( mentre i Gerosolimitani erano chiamati i “diavoli neri”).
Famosissima è la frase che recita:
“i Coraggiosi Monaci Cavalieri non chiedevano mai quanti fossero i Nemici , ….ma Dove essi fossero”.
Ma non furono protagonisti solo in TerraSanta : quando le orde mongoliche minacciarono l’Europa i Templari contribuirono non poco alla sua difesa, che trovò provvisoria soluzione con la battaglia di Liegnitz nel 1241. Nella penisola iberica , i sovrani di Spagna e Portogallo difficilmente avrebbero conseguito le loro vittorie senza i Cavalieri Templari , non invano affidarono loro le proprie fortezze più munite e li ricoprivano di munifiche donazioni .
Anche la Flotta Templare era tra le migliori , nessuno si sarebbe mai azzardato ad attaccare una nave battente bandiera Templare e i Saraceni che avevano sperimentato di Persona cosa significasse affrontare una Flotta Templare se ne tenevano ben alla larga . Famosi erano i Templari nordici , che portarono con loro nella vita monastica le loro preziose conoscenze in campo di nautica e battaglie navali .
C’è però un problema: Uccidere in nome di Dio è un concetto sottoposto a critiche di ogni genere , va chiarito questo fatto.
San Bernardo di Chiaravalle, riprendendo il concetto della "guerra giusta" espresso da Sant'Agostino, considerò il voto templare dell'uso delle armi contro chi attaccava i pellegrini diretti al Santo Sepolcro per pregare (non andavano mica a conquistare o a rubare , agivano per pura vocazione religiosa e spirituale) non una intenzione di "omicidio", ma una vera e propria azione contro il Male , ossia un "malicidio" (vedi 'De laude novae militiae') , anche perché come già detto in precedenza , i Templari difendevano il Luogo Santo , che doveva essere a disposizione di tutti , quindi chiunque avesse preteso di tenerlo soltanto per se sarebbe stato considerato “Male” e andava per cui debellato…
Quindi i Templari non uccidevano senza motivo o perché gli arabi “erano infedeli”, questo dev’essere chiaro nella Mente di Coloro che credono che Tali Nobili Cavalieri imposero il Loro Credo.
La setta degli “Assassini” nacque proprio in questo periodo ed aveva come scopo l’uccisione sistematica dei pellegrini Cristiani ! Questo atteggiamento intollerante da parte dei musulmani portò ad una reazione violenta degli Europei , anche se ci vollero circa 300 anni di ingiustizie per fare veramente “arrabbiare” i popoli europei .
Bernardo di Chiaravalle con 'De laude novae militiae' espresse bene questa mentalità . Prego il lettore di immedesimarsi un attimo in quella che era la situazione nel XI secolo: veder sterminata la propria famiglia o i propri amici che si erano recati in pellegrinaggio in TerraSanta non doveva essere affatto cosa piacevole , come non lo sarebbe adesso.
Ma tornando ai Templari… le ricchezze ottenute dai Templari furono impensabili e loro stessi furono bravi a gestirle: non lasciavano il denaro in eccesso a marcire in buie stanze, ma lo investivano in maniera redditizia , soprattutto facendo servizio di tesoreria per nobili e re e prestando il denaro , certo, da Cristiani non potevano chiedere interessi , ma sapevano come non subire danni con tariffe di prestito.
Erano famosi anche perché “compravano sempre e non vendevano mai”.
Gli affari che svolgevano erano soprattutto di quattro categorie:
1 - deposito tributi e somme di denaro di un principe votatosi alla Crociata
2 - Trasferimento in TerraSanta di dette somme
3 - riscossione delle decime Pontificie per le Crociate
4 - prestiti a principi o nobili, che motivassero tale bisogno di denaro con pii motivi.

A loro è dovuta anche l’invenzione dell’assegno ! O meglio, del Travel Cheque. Per esempio i pellegrini che si volevano recare in TerraSanta , ma avevano paura di essere rapinati , potevano lasciare denari in una qualsiasi maggione templare e ricevere una quietanza di riscossione; all’arrivo in TerraSanta portavano la quietanza nella maggione e tornavano in possesso della somma di denaro lasciata prima della loro partenza .
Questo aspetto finanziario dell’Ordine però non ci dovrebbe portare ad una visione negativa dell’Ordine ! Non erano strozzini senza scrupoli in cerca del massimo profitto!
Le loro tariffe di prestito erano la metà degli interessi richiesti dalle Banche Fiorentine… anche perché , se come qualcuno dice che i Templari erano avidi di denaro e strozzini , allora come mai in moltissimi affidavano i loro averi all’Ordine e molti chiedevano prestiti proprio a loro?
L’elemosina era una delle attività più importanti dell’Ordine ed era sempre molto munifica . Non mancarono mai di sfamare gli affamati con mense per i poveri e adibirono ospedali per i malati e gli invalidi , nonché centri di accoglienza per i pellegrini in TerraSanta . Come si può vedere investirono molto bene i loro averi , non avrebbero potuto investirli meglio !
Quella che per alcuni ara considerata l’avarizia dei Templari , era al contrario parsimonia . L’oculata amministrazione dei beni templari era nemica di ogni spreco , per cui favoriva l’arricchimento dell’Ordine .
Bisogna poi ricordare che ad essere Ricco era l’Ordine nel suo Complesso , i singoli Cavalieri e Monaci erano dediti alla povertà . Nonostante avessero più oro di qualsiasi monarca europeo , dormivano in stanze sempre molto spartane , vestivano e mangiavano come indicava la Regola , non tradirono mai il loro voto di povertà iniziale .
I Templari quindi godevano di un’altissima stima da parte delle popolazioni Medioevali , che li vedevano come la Cavalleria di Cristo , i Templari erano l’incarnazione del vero spirito Cavalleresco che Bernardo di Chiaravalle contribuì ad esaltare con i suoi scritti… un’altra frase famosa di Bernardo di Chiaravalle è:
“quale gioia per Gerusalemme acquistare dei difensori fedeli!”
Simili lodi non possono essere state fatte a caso !
I Templari erano un esempio.
Un aspetto da notare è la Gerarchia , l’assoluto rispetto per i superiori , esistevano i Marescialli , Precettori , i Balivi , i Priori , i Gran Priori . Era una organizzazione perfetta , visto che ognuno per la gestione interna era totalmente indipendente dall'altro , e ognuno doveva rendere conto al suo superiore diretto , fino ad arrivare al Gran Maestro che era il "Primus Inter Pares", cioè il primo tra i pari e la cosa dice molto su come la pensassero rispetto alla gerarchia .
Quando moriva un Gran Maestro, il Maresciallo convocava i Dignitari , tra i quali veniva nominato un Gran Commandatario , il quale formava un consiglio di 12 Templari che dovevano procedere alla elezione del nuovo Gran Maestro . Erano 12 , in quanto 12 erano gli Apostoli di Gesù.
C’era poi un Gran Siniscalco che si occupava dell’amministrazione dell’Ordine , delle ancelle Templari , per la pulizia ed il rammendo delle vesti e dei Fratelli Serventi che si occupavano dei cavalli e dell’armamento. Sergenti venivano chiamati i novelli dell’Ordine e non era concesso loro di portare il mantello candido , ma ne avevano uno nero o marrone , soltanto con il rito ufficiale, Investitura di Cavaliere , avrebbero poi potuto indossare al divisa Templare.

BREVE STORIA TEMPLARE



la prima vera battaglia Templare fu con il Secondo Gran Maestro , Roberto di Craon , nel 1138 a Tecua , vicino Ghaza , dove i Templari ebbero una Pesante Sconfitta , dovuta al fatto che i Comandanti Crociati non vollero ritirarsi dopo aver conquistato la città (come Consigliato da Roberto di Craon , visto che la città non era sufficientemente fortificata) dando il tempo ai musulmani di riorganizzarsi e di reagire compiendo un vero e proprio massacro.
La situazione in TerraSanta comunque non era delle migliori , un incredibile condottiero Islamico dominava la scena : Zengi , un uomo che riuscì a riunire gli sceiccati mettendo assieme un formidabile esercito pronto a tutto pur di riconquistare le terre una volta loro. Zengi iniziò fra i Musulmani la predicazione della "Jihad" o Guerra Santa , incitandoli alla riconquista dell'intero Oriente. Alla testa del suo esercito , nel 1128 si impadronì di Aleppo e il Principato di Antiochia , fino a conquistare nel 1144 Edessa e tutta la sua Contea.
La caduta di Edessa provocò un grande scalpore in Europa Baldovino III chiese al Papa Eugenio III di bandire un'altra Crociata , cosa che avviene il primo dicembre 1145 con le relative bolle pontificie.
San Bernardo di Chiaravalle girò l’Europa infiammando le folle ed i Re (tra cui Corrado III di Germania, che inizialmente reticente non voleva partire) . Le truppe Crociate quindi partirono , si ritrovarono a Gerusalemme Luigi VII , Corrado III , Il Gran Maestro Templare , degli Ospitalieri e dei Teutonici , che insieme presero la decisione di attaccare e conquistare Damasco . Gli eserciti Crociati vennero schiacciati da Nur-Ed-Din (successore di Zengi) e dal suo esercito che non risparmiarono nessuno: sia il terreno che le strategie di battaglia furono a favore dell’esercito musulmano .
Importantissimo fu l’avvenimento del 1150 , quando Baldovino III dopo aver fatto fortificare la città di Gaza la donò ai Templari , perché la difendessero e perché facessero sentinella al sud della Palestina .
Ci fu una vera e propria “Crociata di Pietra” a questo punto: per contrastare la riscossa islamica i Templari (come anche gli Ospitalieri e i Teutonici più tardi) allestirono una poderosa catena di castelli , in posizioni strategiche. Le fortificazioni riproducevano la struttura delle Chiese Templari. Queste ultime traducevano a loro volta in pietra la Croce Patente , emblema dell’Ordine. Le Chiese infatti irradiavano quattro bracci dall’altare del Sacrificio , schema probabilmente anche ripreso dai Cistercensi, ed avevano tutte delle cifre simboliche rituali , come ad esempio l’orientazione dell’edificio (cioè la sua disposizione, secondo costanti astronomiche) , la disseminazione di richiami sia scultorei che iconografici alla luce solare ed alla sua lotta contro le Tenebre , la Croce Patente ecc…
Alla stessa stregua erano le fortezze Templari , normalmente a pianta quadrata con quattro possenti torrioni a guardia degli angoli della fortezza… anche loro erano piene di richiami simbolici e cifre iniziatiche, nulla era lasciato al caso , anche il più piccolo particolare aveva un suo significato intrinseco e probabilmente “Esoterico”.
Nel 1177 furono però proprio i Templari al seguito di Re Baldovino IV il Lebbroso a far ripiegare 25.000 uomini di Saladino , presso Ascalona e , ancora, a batterlo presso Montgisard , costringendolo alla fuga , quasi da solo, a dorso di un cammello. Una straordinaria vittoria se si pensa alla difficoltà del terreno e all’inferiorità numerica dei Crociati.
Nel 1178 , Baldovino fece costruire una fortezza , chiamata "Guado di Giacobbe" , che fu affidata ai Templari.
Tutto sembrava calmo , ma nel febbraio del 1179 Saladino attaccò ed invase la Galilea , senza però tener conto della resistenza della Fortezza Templare del "Guado di Giacobbe", che non cadde, ed impedì a Saladino di raggiungere Gerusalemme.
Ma non era finita qui: il 10 giugno 1179 , presso Mesaphat , l'esercito cristiano di Raimondo III ed i Templari si scontrarono con l'esercito Musulmano. Fu un massacro , tanto che Saladino poi conquistò il Guado di Giacobbe , Giustiziando tutti i Templari di stanza nella Fortezza , e prendendo prigioniero il Gran Maestro , Odo di Saint-Amand , che però non volle che fosse pagato nulla per il suo riscatto , e finì i suoi giorni morendo di fame e di stenti nel carcere di Damasco.
Tra il 1182 ed il 1186 (anno della morte di Baldovino IV) si susseguirono altri successi Templari , ma si trattava però di vittorie di Pirro: ogni battaglia ne assottigliava le file , insieme a quelle degli altri Crociati e Vari Ordini Cavallereschi…
Infatti nel 1187 ci fu una storica sconfitta dei Crociati , di cui non possiamo non parlare .
Saladino raduna ed organizza il più grande esercito che si sia mai visto: fra Cavalieri , Arcieri e Fanti , oltre 30.000 uomini erano agli ordini del condottiero musulmano (le stime più alte arrivano a 60.000 uomini) , da opporre agli eserciti Crociati , per riconquistare Gerusalemme.
La vera battaglia si svolse ai corni di Hattin il 4 Luglio 1187. L'esercito Crociato dopo vari giorni di dura marcia e senza acqua (l'unica risorsa d'acqua era presidiata dai musulmani) si scontrano con l'esercito di Saladino.
Saladino riuscì ad accerchiare l'esercito Cristiano che fra l'altro non aveva un'unica guida , ma ogni reggimento aveva un suo capo. Gli Ospitalieri erano guidati da Ruggero de Molinis , i Templari da Ridefort e le altre truppe Cristiane da Rinaldo di Chatillon e da altri Baroni ; così diviso l'esercito Cristiano perse molto in efficacia e se ci si aggiungono la stanchezza e la sete si capisce bene perchè i Cristiani furono duramente battuti.
Degna di nota è una frase detta da Saladino a conclusione di questa battaglia quando doveva decidere di cosa fare dei prigionieri Templari e Ospitalieri: ”Voglio purgare la Terra da questi guerrieri immondi che non rinunciano mai alla loro Ostilità, non Rinnegano mai la loro Fede e non saranno mai utili come schiavi”… e pensare che in seguito i Templari furono accusati dal Re di Francia di rinnegare il Cristo e la Fede nell’Iniziazione all’Ordine: già il solo odio da parte di Saladino e dei Mussulmani nei confronti dei Templari fa cadere qualsiasi accusa di Eresia, ai posteri ardua Sentenza.
Questa sconfitta portò a non poche ripercussioni per i Regni Cristiani in TerraSanta. Fra l’altro si narra che in questa battaglia fu persa per sempre la Vera Croce , che cadde in mani Musulmane .
Eliminato il grosso dell'esercito Cristiano Saladino aveva ormai la strada aperta verso Gerusalemme .
Una dopo l'altra , cadono in mano araba Tiberiade , Acri , Nablus, Giaffa, Sidone ed Ascalona. Rimaneva Gerusalemme. Dopo alcune settimane di assedio , il 2 ottobre 1187 la Città Santa cade nelle mani di Saladino.
La Crociata che ne seguì , guidata dal famoso Riccardo Cuor di Leone e da Federico Barbarossa (che morì annegato prima di arrivare in TerraSanta) si risolse soltanto con un Patto con i Musulmani che lasciarono una striscia di terra sul mare ai Cristiani da Tiro a Giaffa , come porto per lo scalo dei Pellegrini. La città Santa era però in mani Musulmane e Saladino fece abbattere tutte le croci ed in generale i segni Cristiani nella città , sostituendoli con mezzelune e simboli sacri all’islamismo. Saladino però si mostrò magnanimo con la popolazione di Gerusalemme che non venne massacrata, ma venne risparmiata , anche se dietro il forte pagamento di un riscatto.

La scomparsa dei protagonisti degli ultimi anni di guerra (Saladino nel Marzo del 1193 , il nuovo Gran Maestro del Tempio Roberto di Sablé , poco dopo Corrado di Monferrato, pugnalato da due “assassini” il 28 aprile 1192) anziché spianare subito la via ad intese pacifiche produsse l’inconsueta contrapposizione tra i diversi Ordini Religioso Cavallereschi e precisamente tra Ospitalieri e Templari , accusati dai primi d’essersi impadroniti dell’eredità di un loro Cavaliere nel territorio di Margate.
Dopo la caduta di Gerusalemme e di tutto il regno , il 6 aprile 1291 Acri fu assediata da oltre 50.000 uomini . La guarnigione Templare tenne duro: il 18 maggio tutta Acri era in mano Musulmana, tranne la fortezza dove si erano arroccati gli ultimi 150 Templari . Tennero testa a tutti gli attacchi per Ben Dieci giorni, fino a quando i Musulmani non riuscirono a forzare le difese, sfruttando anche il loro numero elevato. Morirono tutti quanti , compreso il loro Gran Maestro Guillaume de Beaujeu (si dice combattendo fianco a fianco con il Gran Maestro degli Ospitalieri) , tranne una decina che riuscirono a scappare… per finire di lì a poco in mano ai carnefici Francesi.
La caduta di San Giovanni d’Acri era stata preceduta da quella della Rocca Bianca , a Safila , baluardo dei Templari , e del Krak des Chevaliers , pilastro degli Ospitalieri , anche se in quest’ultimo caso la fortuna giocò a favore dei Musulmani , infatti fu a causa di un terremoto che una parte delle mura crollò , permettendo agli islamici di penetrare all’interno della fortezza , altrimenti considerata inespugnabile!
Nel 1303 anche l’isoletta senz’acqua di Ruad , dopo 13 anni di resistenza, venne evacuata. Tutta Outremer era tornata sotto il dominio islamico , anche se ciò non significava la conversione di tutta la popolazione all’Islam.
L'avventura cristiana in Terrasanta era definitivamente terminata. Gli eserciti europei non metteranno più piede in Terra Santa fino ai nostri giorni , anzi , fino al XVIII secolo l’Europa stessa fu minacciata da attacchi Musulmani (un esempio per tutti : Solimano). In due secoli i Templari avevano lasciato sul terreno dei Regni Cristiani d’oriente oltre 12.000 Cavalieri , 12.000 Guerrieri dediti alla Croce , alla Fede e alla Difesa dei Pellegrini e al loro ideale di tolleranza…
Il Tempio si ritirò a Cipro dove vennero eletti due Gran Maestri: Thibaud Gaudin nel 1291 e nel 1294 Jacques de Molay , l’ultimo Gran Maestro.


L’ARTE DELLA GUERRA DEI TEMPLARI



E’ doveroso descrivere almeno in poche righe il metodo di combattimento di questi incredibili Cavalieri. Possiamo ben dire che la stragrande maggioranza dei Templari combatteva a cavallo, mentre i sergenti e i novizi erano soliti combattere a piedi. Naturalmente in combattimento il loro "asso nella manica" era la devastante carica…
L’unità base della cavalleria Templare era la lancia , o concroi , formata da 20 o 30 Cavalieri e comandate da un Commendatario. Erano formate da una fila di Cavalieri pesantemente corazzati nella fila anteriore, appena dietro di essi una fila di sergenti a cavallo disposti su due file seguiti ancor più dietro dagli scudieri. Il Commendatario si riconosceva rispetto ai Cavalieri normali perché aveva sulla lancia un pennone di colore Bianco-Nero che serviva per guidare i Cavalieri a lui affidati anche verso obiettivi diversi da quelli del resto della formazione.
Il Pennone era dello stesso colore dello stendardo dei Templari, il Baussant, oppure Bauceant , o ancora Vaucent , da alcuni tradotti come “Valgo per Cento”, un avvertimento ben chiaro per i nemici! Comunque era una parola che inneggiava alla bellezza della vittoria. Il Baussant era per metà nero e per metà bianco e questi due colori stavano a significare la loro duplice vocazione : far vivere la fede (Bianco) e dar morte al Male (Nero).
Il Baussant che era importantissimo per i Templari , chi lo portava veniva Severamente punito in caso di insubordinazione , viltà o negligenza.
Scendevano in campo ripetendo il loro motto
“Non Nobis Domine , Non Nobis , Sed Nomine Tuo da Gloriam”
dopo la recita del Salmo “Ecce quam bonum”.
La Croce rossa patente sulla spalla sinistra dell’ampio mantello bianco ricordava il Sacrificio di Cristo e la sorte che li attendeva nella difesa dei luoghi Santi ; ma nello stesso tempo traduceva in simbolo solare , trionfale , il segno del martirio.
Era in poche parole “Presagio di sangue e promessa di gloria”. Per i Templari , infatti , le battaglie riservavano due sole prospettive: la Vittoria o la Morte. Usavano far strage di nemici , non perché provavano piacere nell’uccidere , ma per compensare con il terrore l’irrimediabile inferiorità numerica… sapevano che solo la vittoria o la morte sul campo li potevano sottrarre alle atroci torture a cui venivano sottoposti quando cadevano nelle mani dei musulmani ; da qui una delle principali ragioni dello straordinario eroismo di cui dettero ripetute prove.


MISTERI TEMPLARI



Questo è veramente un bell’argomento , tanto bello quanto difficile da trattare. Nel corso degli anni infatti si sono venute a creare moltissime leggende intorno ai Templari e quindi dire qual’ è la “linea di demarcazione tra verità e leggenda risulta un compito difficilissimo. Tutt’oggi lo dimostrano le tonnellate di romanzi che sono scritti intorno a Questi Nobili Cavalieri . Io proverò a fare un Resoconto di Ciò che sono i Misteri Comunemente Conosciuti , ma le conclusioni dovranno essere a vostra discrezione.
Cominciamo dall’inizio: dall’origine del fantastico Tesoro dei Templari. Certo , era formato anche da oro , monete , oggetti d’arte e quant’altro , ma c’era anche qualcos’altro , qualcosa di mistico e di antico.
Bisogna partire dall’anno 70 D.C. quando sotto il regno dell'imperatore Tito , i romani assaltarono il Tempio di Salomone e lo saccheggiarono , uccidendo tutti quelli che trovarono al loro interno , e portando via , il Tesoro là Custodito. Ma alcuni Sacerdoti , prima dell'assalto delle truppe Romane ,Che stranamente benché avessero scalzato le Mura tentennarono qualche giorno, erano stati avvertiti del pericolo imminente, ed allora pensarono di nascondere quello che per il popolo ebraico vi era di più sacro nei sotterranei del Tempio , Inaccessibili in quanto pieni di labirinti e di trappole. Lo stesso costruttore del Tempio era uno degli ingegneri più importanti dell’epoca e costruì sotto il Tempio la famosa stanza “Sancta Sanctorum” dove Salomone nascose il suo Tesoro. Si dice che i Romani non trovarono questa stanza e i Sacerdoti fecero una specie di inventario su quello che c’era custodito. Il tesoro era composto da Reliquie Sacre di non poco conto , come l’Arca dell’Alleanza , la Vera Croce, la Sindone, il Graal , la Menorah (il Candeliere a sette braccia completamente d’oro) vari Suppellettili , Vasi d'Oro e di Bronzo , ma soprattutto tantissimi Documenti , in papiro o in fogli di Rame , antichissimi sui quali vi erano scritti dei segreti che era possibile rivelare solo a pochi eletti con informazioni di capitale importanza per capire profondamente delle dottrine Cristiane ed Ebraiche.
Alcuni di questi sacerdoti riuscirono però a sfuggire alla strage perpetrata dalle truppe romane , proprio nascondendosi in questi sotterranei e poi , non potendo più rimanere in Palestina, partirono raggiungendo l'Europa , sparpagliandosi per il continente. Essi formarono nuclei familiari , che si tramandarono di padre in figlio quello che consideravano "il segreto del Tempio". Per ogni famiglia , ad ogni primogenito veniva svelato , al momento della maggiore età , questo segreto, e solo a lui. Ovviamente queste famiglie erano di ceppo ebraico , ma con l'andare dei secoli ci fu una vera e propria "cristianizzazione" di questi nuclei , che rimasero comunque sempre in contatto, e formarono una specie di confraternita che venne chiamata "Rex Deus".
Questa organizzazione si portò dietro il segreto per secoli, finché non colse l’occasione di tornare in TerraSanta a riprendersi ciò che era loro con la prima Crociata , quella di Goffredo di Buglione.
I Templari infatti , oltre a svolgere con diligenza il loro scopo di difesa dei pellegrini (i tributi pagati in sangue ne sono una prova schiacciante) , iniziarono anche il recupero di questi reperti e a dimostrarlo sarebbero gli scavi da essi cominciati nella spianata del Tempio di Salomone , dove venne aperto un pozzo di oltre 20 metri di profondità.
A questo punto tutto si tinge di giallo e la Leggenda entra in campo.
Fatto sta che di misteri non spiegati ce ne sono tantissimi! Un esempio?
Le Cattedrali Gotiche. In tutta la Francia sorsero , in brevissimo tempo (tra il 1200 e il 1250) , chiese particolari, in uno stile che fino ad allora era sconosciuto: le grandi cattedrali in stile gotico. Una dopo l'altra , sorsero le cattedrali di Evreux, di Rouen, di Reims, di Amiens , di Bayeux , di Parigi, fino ad arrivare al trionfo della cattedrale di Chartres. Uno stile incredibile , quello gotico , tutto proteso verso l'alto , con un sistema di spinte e controspinte straordinario , una tecnica costruttiva che a quel tempo era veramente rivoluzionaria. Come avranno fatto i Templari a progettare e costruire queste cattedrali che, nonostante le loro migliaia di tonnellate di peso , sembrano leggerissime e tali da sfidare la legge di gravità?
I piani di costruzione e tutti progetti originali di esecuzione di queste cattedrali non sono mai stati trovati. Le opere murarie erano fatte con una maestria eccezionale. Per i tecnici , come gli architetti , ad esempio , possiamo vedere come i contrafforti esterni esercitano una spinta sulle pareti laterali della navata, e così facendo il peso , anziché gravare verso il basso , viene come spinto verso l'alto , e tutta la struttura appare proiettata verso il cielo.
Le Cattedrali inoltre sono tutte poste allo stesso modo: con l’abside rivolto verso est (cioè verso la luce) , sono tutte dedicate a Notre Dame , cioè alla Vergine Maria e se unite insieme formano esattamente la costellazione della Vergine .Curioso no?
Nella parte nord delle cattedrali ci sono molto spesso immagini di demoni e nella cattedrale di Amiens c’è addirittura un Pentalfa, cioè una stella a 5 punte rivolta verso il basso (uno dei simboli del demonio) , che è una simbologia esorcizzatoria.
Le cattedrali poi sono STRACOLME di segni e di messaggi che sono stati lasciati dai Templari , che soltanto in pochi sono in grado di comprendere, perché criptati. Questo è dovuto al fatto che i Templari erano di vocazione Giovannita , cioè cultori e interpreti del più ermetico dei quattro Vangeli , propensi a una lettura più simbolica che letteraria delle verità della fede.
Quello che avevano da dire lo mettevano negli affreschi, nelle statue, nei bassorilievi e nelle stesse cattedrali , ci hanno lasciato un’infinità di segni che dobbiamo decifrare , anche se mi sembra molto improbabile , visto che oggi l’uomo guarda le cose con l’occhio della scienza , mentre prima si guardava con l’occhio della fede… un’interpretazione dei segni lasciati dai Templari è possibile solo con una visione non scientifica , ma religiosa.
Le Cattedrali sono libri di pietra nei quali sono nascosti dei segreti di sapienza e conoscenza che gli antichi Templari hanno voluto tramandare ai posteri.
Ma non una conoscenza sporca , per divenire i padroni del mondo, o per avere tutti per sé i segreti alchemici e di ricchezza , bensì una conoscenza pulita, soltanto per comprendere ciò che non poteva essere spiegato con un semplice dogma.
Comunque , la domanda spontanea è “Che fine ha fatto il formidabile tesoro dei Templari?”.
Premettendo che il fantastico Tesoro, fu spostato dal Tempio di Gerusalemme in Francia nel 1160 , in quanto si riteneva che la TerraSanta non era più sicura. A spostare il tesoro fu il Gran Maestro Bertrand de Blachefort che era originario ed aveva possedimenti vicino a Rennes-le-Chateau, dove si dice che fu spostato TUTTO il tesoro Templare , ma ipotesi più accreditate lo posizionano a Parigi , nelle stanze segrete dell’imponente fortezza dei Templari , che svettava sulla città con le sue sette torri. Di questa fortezza oggi non rimane quasi niente, solo una stazione del metrò ricorda questa antica costruzione che fu adibita a carcere durante la rivoluzione francese e nei primi anni del 1800 fu completamente distrutta. Comunque la maggiorparte del tesoro si trovava a Parigi.
Tornando alla domanda iniziale, che fine ha fatto il tesoro? Su questo argomento si potrebbero fare 2 ipotesi differenti, anzi contrapposte:
I- Filippo il Bello nell’assalto dell’alba del 13 Ottobre 1307 (data in cui il Re di Francia mise sotto arresto in una sola volta tutti i Templari di Francia, con l’accusa di eresia. Vedi il capitolo “Il Processo Infame”) riuscì a prendere solo i Templari, non il loro tesoro, in quanto i Templari sarebbero stati informati in tempo dell’imminente agguato ed avrebbero così messo in salvo il loro tesoro (o almeno la maggiorparte), nascondendolo in carri coperti di fieno che poi si sarebbero diretti in tre direzioni:

Prima ipotesi:
A - Verso Ovest, precisamente verso il porto di La Rochelle, dove era ancorata la maggiorparte della flotta Templare. A tal proposito si pensa che questa parte del Tesoro sia poi finita in America, in quanto si ritiene che i Templari avessero scoperto l’America molto prima di Colombo . Ci sono delle ipotesi che sostengono tale tesi:
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A1) il fatto che il principale porto Templare e quello più collegato con l’entroterra fu La Rochelle, strano, visto che La Rochelle si trova ad Ovest della Francia, sull’oceano… a cosa serviva ai Templari un porto sull’oceano se i loro viaggi erano rivolti verso la TerraSanta? Da qui l’ipotesi che le flotte Templari avessero anche altre destinazioni.
A2) Quando Colombo arrivò in America con le caravelle le cui vele erano Templari (bianche con una croce scarlatta al centro) gli indigeni mostrarono di aver già visto quel simbolo e si mostrarono fin troppo amichevoli, in più quando Colombo tornò disse che gli indigeni avevano le orecchie stranamente grandi, guarda caso nella Cattedrale di Chartres ci sono bassorilievi raffiguranti persone poco vestite e con orecchie grandissime (per tornare al discorso dei Libri di Pietra che lasciarono i Templari).
A3) Molti Templari erano stati reclutati tra Normanni, Bretoni, Scozzesi e Norvegesi, discendenti dei Vichinghi i quali a loro volta sono “indagati” per il fatto di aver scoperto anche loro l’America ben prima di Colombo.
A4) i Templari sapevano perfettamente che la terra era rotonda non piatta come si pensava che fosse allora. Di questa affermazione si hanno prove nei famosi libri di pietra dei Templari, nella cattedrale di Chartres, le cui misure sono esattamente in proporzione con le misure dell'equatore e del raggio terrestre. Cristoforo Colombo per il suo viaggio consultò i Cartolari di Calatrava, guarda caso redatti dai Templari
B -Verso l’Italia. I carri fecero tappa in Liguria e poi alle precettorie del Tempio di Firenze, di Orvieto, di Roma e di Anagni. Poi, la colonna di fermò nei dintorni di Sermoneta vicino all'Abbazia Cistercense di Valvisciolo. Una tradizione radicata, recita che una parte del tesoro del Tempio è nascosta nei sotterranei dell'Abbazia di Valvisciolo, ma non se ne è mai avuta prova. La particolarità di questa abbazia è quella che è architettonicamente situata fra il Romanico ed il Gotico, ed è dotata di contrafforti, come quelli delle Cattedrali Gotiche sulle quali torneremo più tardi, ma tali contrafforti sono perfettamente inutili, in quanto non devono sostenere una cosiddetta "controspinta" dall'interno e internamente sono vuoti! Anche la struttura interna dell’Abbazzia richiama ai Templari… il pozzo ottagonale , La Sala Capitolare è strutturata esattamente come tutte le sale ove si svolgevano i Capitoli dell'Ordine del Tempio, nodi Templari incisi sulle chiavi delle volte a crociera della sala. Per chiudere in bellezza c’è un bel SATOR, cioè il crittogramma Cristiano colmo di mistero fino all’orlo che decodificato da il “Pater Noster” e che era spesso usato dai Templari.
C -Verso il confine con la Francia, più precisamente a Rennes le Château .
Su Rennes le Château ci sarebbe veramente da scrivere un libro!!!
L’argomento è troppo vasto e distoglierebbe l’attenzione da quello principale, che sono i Templari. Per un approfondimento vi rimando a libri dedicati a questa piccola cittadina, che ha creato Scompiglio a livello mondiale.
Ci sono anche altre teorie sul luogo in cui presumibilmente sarebbe nascosto il tesoro dei Templari, ne descriverò una in maniera molto concisa:
Una teoria parla della Foresta d’Oriente, dove potrebbe essere stato nascosto tutto o parte del tesoro Templare. La Foresta d’Oriente è una zona che si trova nella Champagne francese, ed è estesa circa 20.000 ettari. Per la sua conformazione morfologica si presenta poco accogliente e su di essa si raccontano molte leggende su fate e folletti. A est della foresta c’è Payns, città natale del primo Gran Maestro, Hugues de Payns, a sud-ovest c’è Clairvaux, città natale di Bernardo di Chiaravalle, nella foresta vi sono moltissime case Templari e ogni cosa ha un nome che ricorda il Tempio (strada del Tempio, ruscello del Tempio ecc…). In ultima cosa si dice che la Foresta era piena di passaggi segreti, trabocchetti e trappole allestite dai Templari per difendere ….. cosa? A cosa poteva servire una simile concentrazione di precettorie Templari e una simile protezione? Questo desta molti sospetti…Tutto questo detto finora però è verosimile solo seguendo la prima ipotesi, cioè che il tesoro si sia salvato, ma proviamo anche a parlare dell’altra ipotesi…

Seconda ipotesi
II -L’assalto di Filippo il Bello dell’alba del 13 Ottobre 1307 sarebbe andato a buon fine (per lui, per il Re falsario!) e insieme ai Templari sarebbe stato preso anche tutto il loro favoloso Tesoro o almeno quello che era in Francia!. A sostenere questa filone di pensiero naturalmente ci sono delle tesi:
A1 - I Templari non hanno mai saputo dell’assalto, altrimenti non avrebbero messo in salvo solo il Tesoro, ma anche il Gran Maestro e i Massimi Dignitari sarebbero fuggiti in tempo, si sarebbero messi al sicuro, magari in Portogallo oppure a Cipro, insomma, in posti dove il Re di Francia non aveva nessuna autorità e soprattutto nessuna influenza.
Oppure ancora avrebbero avvertito il Papa, che come verrà specificato nella sezione “Il Processo Infame” non seppe nulla dell’arresto dei Templari fino a qualche giorno dopo l’arresto!
Inoltre i Templari sapendo che l’atto contro di loro era ingiusto avrebbero forse anche Reagito, non facendosi imprigionare, però sottoponendosi tranquillamente al processo, ma da Pari con i loro accusatori, non in manette e torturati! Avevano il massimo rispetto dei popoli europei quindi nessuno avrebbe negato loro il DIRITTO di convenire in giudizio DA UOMINI LIBERI.
B1 - I lavori per la costruzione di Notre Dame e del Palazzo Reale di Parigi erano fermi da mesi, il Re non aveva più i soldi! Intanto la Fortezza Templare dominava su Parigi con le sue sette Torri.
In più la moneta francese (talleri e bourgeoises) era stata svalutata due volte in un anno e le stesse monete erano fatte con una lega squallidissima… non a caso Filippo il Bello fu chiamato “Il Re Falsario” dal Papa Bonifacio VIII e si diffuse un detto:
Il Re di Francia è falso come le sue monete.
Stranamente già pochi mesi dopo il processo i lavori ripresero alla grande e le vecchie monete furono sostituite con delle nuove, fatte in una lega pregiatissima. Ma che strana Coincidenza!
Comunque… è certamente affascinante seguire le leggende e i molte leggende a volte si possono nascondere delle realtà!
Ma ora lasciamo i Misteri Templari per quanto affascinanti è torniamo alla Cruda e Dura Realtà, ai fatti Cruenti che segnarono la fine (ufficiale) dell’Ordine del Tempio…


IL PROCESSO INFAME



Con questo titolo “Il Processo Infame” non Voglio offendere nessuno ne mi si potrà accusare di aver dichiarato innocenti i Templari ancor prima di aver esposto i fatti, le accuse rivolte ai Templari sono state viste e riviste, studiate, radiografate, analizzate, confrontate addirittura analizzate singolarmente con quelle di altri processi, sono state fatte ipotesi , tesi ,concetti … l’intero processo è stato rivisto milioni di volte e le conclusioni sono state sempre le stesse: INNOCENTI come anche dimostrato da recenti ritrovamenti all'interno dell'Archivio segreto del Vaticano.
Ci sono stati anche studiosi che ne sostenevano la colpevolezza (ne parlerò in seguito), ma di fronte all’evidenza anche loro alla fine si sono schierati con gli “innocenti”.
Tutta la vicenda ebbe inizio nel 1305, quando un certo Esquieu De Floryan si presentò al sovrano Filippo IV di Francia riferendo che un Cavaliere Templare cacciato dall’Ordine che gli aveva raccontato le inaudite atrocità che venivano compiute allì’interno dell’Ordine:
si Rinnegava Cristo all’atto di essere accettati nell’Ordine, si Sputava sulla Croce, si Praticava la Sodomia e si adorava un Idolo.
Filippo aveva una certa esperienza in lotte contro la Chiesa grazie anche al suo scaltro consigliere: Guglielmo di Nogaret che aveva già arrecato gran danno alla Chiesa con lo “schiaffo di Anagni” a Bonifacio VIII, il quale non trovò pace neanche nella morte: Nogaret fece riesumare il cadavere e lo processò per Eresia, accusandolo di una serie di Crimini che solo la fantasia di un visionario poteva cacciare fuori: Simonia, Raggiri, Assassinio del suo Predecessore, Magia e Ateismo Professo. Naturalmente chi Tace acconsente , ed il Cadavere non confutò le accuse.
De Floryan alla fine riuscì ad incontrarsi con Nogaret che percepì immediatamente quanto quelle informazioni che gli venivano date fossero ad alto potenziale esplosivo. Ormai era specializzato a saccheggiare beni ecclesiastici e annientare un Ordine per il vile denaro non lo preoccupava minimamente. Inoltre aveva forse un motivo in più per agire contro i Templari: i Cavalieri Monaci avevano denunciato all’Inquisizione come Cataro suo Nonno che era stato così bruciato sul rogo… forse aveva anche una certa voglia di vendetta.
Certo però che, come fa un uomo scomunicato da TRE Papi (Nogaret) ad accusare qualcun altro di Eresia?

Mah!! misteri della fede e della Politica …

Per il momento però aveva in mano ben poco per accusare un intero Ordine, aveva soltanto le affermazioni di un pregiudicato, un testimone quindi abbastanza inattendibile,
C’era soltanto una soluzione per ottenere prove sicure ed innegabili della colpevolezza dell’Ordine: TUTTI i Templari dovevano essere sottoposti a tortura e dovevano essere costretti a firmare le deposizioni con il riconoscimento della loro colpevolezza.
Ricordiamo una cosa: l’Ordine Templare godeva del massimo rispetto delle popolazioni dei vari Stati, in più all’interno dell’Ordine c’erano molti figli di nobili: un’azione contro i Templari, senza Giusti motivi si sarebbe trasformata per chiunque in una disfatta completa, avrebbe attirato contro di se l’odio delle masse, l’odio dei nobili, degli altri sovrani Europei e della Chiesa, che sarebbe potuta arrivare anche ad indire una Crociata contro l’accusatore dei Templari, con conseguenze più che ovvie: l’annientamento.
Quindi se il Re di Francia si fosse azzardato ad incolpare ed arrestare i Templari per futili ragioni molto probabilmente avrebbe fatto una gran brutta fine!
In questo contesto entra in gioco l’astuzia di Nogaret che per la prima volta nella storia percepì l’importanza dell’opinione pubblica: riporto fedelmente una parte del libro “I personaggi della storia medievale”: Come osservò Gaetano Salvemini in tempi non sospetti (uno storico che riprese la questione Templare nei primi anni del ‘900) a proposito della campagna d’opinione orchestrata da Nogaret contro il Tempio, tacciato dalle colpe più incredibili con “un cumulo di accuse calunniose, ridicole, assurde”, il ministro di Filippo il Bello aveva compreso “meravigliosamente l’infantile psicologia popolare” e che “al popolo, questo eterno fanciullone, bisogna raccontarle proprio grosse perché la beva più facilmente”.
Filippo IV molto probabilmente aveva visto il tesoro dei Templari e quindi sapeva pressappoco le grandi quantità di ricchezze da loro possedute.
Il 14 settembre 1307 venne deliberato l’arresto dei Templari e già il 22 dello stesso mese giungevano ai procuratori del Regno i decreti che ordinavano di tenersi pronti con tutti gli uomini in armi per l’alba del 13 Ottobre.
I decreti prevedevano che, dopo l’arresto, bisognava stabilire la verità ad ogni costo, anche ricorrendo alla tortura; a chi rilasciava le confessioni sul verbale andava promessa la piena assoluzione , coloro che negavano andavano minacciati di morte. Questo è incredibile!
Come poteva il Re promettere l’assoluzione ai peccatori e viceversa minacciare di morte chi non confessava?
Il 13 Ottobre comunque l’azione fu fatta e in una volta sola furono imprigionati tutti i Templari di Francia, persino i rappresentanti del Tempio presso la Curia pontificia. Vennero presi all’alba, in un agguato assolutamente inaspettato(o forse aspettato). Le accuse che gli venivano rivolte contro sembravano impossibili e assolutamente inaspettate, anche per questo i Templari non reagirono,ed è anche questo seri motivo di discussione,perchè non reagirono?chi gli aveva ordinato di non farlo? avevano la coscienza pulita e erano sicuri che tutto si sarebbe risolto subito e che si sarebbe chiarito l’equivoco. La loro fede era indistruttibile, purtroppo non sapevano, invece, che quella stessa Chiesa che loro tanto Adoravano (guidata però da un uomo debole e prigioniero del Re di Francia) e di cui si fidavano l’avrebbe lasciati in pasto ad un Re bramoso del tesoro.
I Templari furono imprigionati nelle loro stesse fortezze e interrogati dai carnefici del Re. Fu presentata ai Templari una lunga lista di misfatti che da tempo sarebbero stati abituali nell’Ordine. A chi confessava veniva promessa la libertà, il perdono e una pensione ordinaria attinta dai beni dell’Ordine ! Si doveva soltanto adempiere alla piccolissima formalità di sottoscrivere le proprie affermazioni di colpevolezza sotto giuramento. Chi invece si intestardiva col negare le accuse veniva invece torturato, una, due, tre volte al giorno, finché non confessava ….. o moriva. Non tutti ce la fecero a sopportare le torture e molti firmarono i documenti con le mani insanguinate.
i capi d’accusa furono: aver Rinnegato Cristo, aver Sputato sulla Croce, Sodomia e Idolatria.
La storia conferma senza ombra di dubbio che l’aver rinnegato Cristo e aver sputato sulla Croce sono due accuse altamente insostenibili ! I Templari fatti prigionieri durante le Crociate spesso si rifiutavano di Rinnegare il Redentore per avere salva la vita! Furono Massacrati senza pietà dai Musulmani che per loro non si aspettavano mai di ricevere un riscatto! Anche allora avrebbe dovuto impressionare il fatto che qualche anno prima a San Giovanni d’Acri furono uccisi circa 150 Templari che morirono per salvare la vita agli altri Crociati fungendo da retroguardia, ma anche per difendere il Sepolcro e la Fede in quel Cristo che ora li si accusava di rinnegare ! Per non parlare di tutti gli anni in cui combatterono in TerraSanta insieme ai Crociati, lasciando sul campo migliaia di uomini, per difendere il nome di Dio. Come si può accusarli di rinnegarlo? Avrebbero sacrificato tante vite per cosa?
Anche la sodomia è una pura invenzione, come l’idolo, di cui stranamente Nogaret non presentò nessuna prova al Processo, perché? Si poteva far sfuggire una prova tanto schiacciante?
Devo ricordare ancora una volta che l’Inquisizione interrogò i Templari Dopo che questi erano stati “preparati” dalla regia polizia e Dopo che furono costretti a confessare le loro colpe sotto giuramento e soprattutto sotto tortura! Gli esiti delle inchieste preliminari furono poi usati dal procedimento Ecclesiastico, che si trovò di fronte ad ammissioni di colpevolezza. L’unica colpa dei Tribunali Ecclesiastici è che non tennero in considerazione i modi brutali con cui quelle confessioni erano state estorte.
Il 22 Novembre il Papa emanò il fatale decreto, sollecitava tutti i principi Cristiani ad arrestare i Templari. Nei vari Stati d’Europa ci furono varie risposte, ma soltanto in Aragona e in Italia i Templari furono perseguitati come in Francia, negli altri Stati furono trattati degnamente e prosciolti da ogni accusa.
A questo punto vengono ascoltati i Templari e le loro confessioni sono delle più commoventi. Devo premettere che le dichiarazioni dei Templari in aula furono tutte registrate e quindi sono originali! Come adesso anche a quei tempi le dichiarazioni venivano messe agli atti, quindi venivano accuratamente conservate.
Inizialmente fu interrogato il Gran Maestro, Giacomo de Molay che alle accuse di sodomia rispose molto alterato che :" persino quei pagani dei saraceni avrebbero punito quella colpa decapitando il reo, tanto più dunque cose simili erano proibite nell’Ordine " ! De Molay cercò di difendersi come meglio poteva, ma sapeva che in quel campo non reggeva il confronto con i dottori della legge, sentiva che quei giuristi non potevano capire i sentimenti e l’animo di un Cavaliere, era impossibile che si rendessero conto del fatto che un uomo d’onore mai avrebbe potuto neppur minimamente tollerare un comportamento tanto infame come quello che si andava a rimproverare all’Ordine!
E’ emblematica una sua frase registrata: “Saprei bene come trattar Voi, se non foste ciò che siete”, che dice tutto.
Il giorno dopo fu interrogato Ponsard de Gisy,che disse con enfasi: ”Abbiamo confessato sotto tortura!”. Riferì inoltre che a Parigi trentasei templari erano morti sotto tortura e molti in altri modi. Continuò il suo discorso dicendo: “Mi hanno legato le mani dietro la schiena in un modo tale che il sangue mi sprizzava fuori dalle unghie Poi così legato mi hanno gettato in un pozzo per circa un’ora”, come poi disse avrebbe preferito la morte che continuare a sopportare quei supplizi, aberrante!
Lo stesso giorno fu interrogato Aymon de Porbone che descrisse anche lui le torture alle quali fu sottoposto dagli aguzzini del Re per farlo confessare, gli versavano acqua in bocca con un imbuto, per intere settimane era stato lasciato a pane e acqua, dichiarò: “Non dirò nulla fintanto che mi si tiene in carcere”.
Importante è dire che i Templari continuavano a chiedere i sacramenti della Chiesa nonostante tutto!
Comunque l’accusa riuscì ad accumulare una serie di prove sulla colpevolezza dell’Ordine da presentare al Concilio di Vienne, in cui si doveva discutere sui Templari, organizzato dal Papa in tutta fretta… perché in tutta fretta? Ma è semplice, Filippo aveva raccolto abbastanza deposizioni e prove, ma anche le difese dall’estero si iniziavano a fare pesanti… l’anziano Arcivescovo Roberto di Beirut che dichiarò: “Per 40 anni ho intrattenuto rapporti con i Templari, non saprei riferire nulla di male sul loro conto. Credo totalmente alla loro Fede nei Sacramenti, avendo assai spesso impartito loro la Comunione ho visto con quanta umiltà si avvicinavano all’altare”
Queste deposizioni dall’estero fanno capire ancora di più l’innocenza dei Templari, liberi dagli aguzzini del Re di Francia poterono esprimersi liberamente e anche altre persone poterono esprimere liberamente il loro pensiero sui Templari: Innocenti.
Il Papa però non tenne conto di queste affermazioni e deposizioni raccolte, anzi, reagiva con crescente irritazione, ordinò che gli interrogatori venissero ripetuti, se necessario intensificando la tortura!!!
Comunque dichiarare eretico l’Ordine era ormai impossibile, le ripercussioni per la Chiesa e per il Re di Francia sarebbero state DEVASTANTI!
Il Papa allora ebbe illuminante idea di SOSPENDERE l’Ordine per via amministrativa, Clemente come Papa ne aveva l’autorità. Un’affermazione del Papa (scritta) ci da le indicazioni importanti per capire questa decisione: “Se non si può abolire l’Ordine con una condanna, bisognerà allora sopprimerlo per via amministrativa, ché il nostro amato figlio, il Re di Francia, non ne abbia scandalo (ne scandalizatur carus filius noster rex Franciae)”.
Naufragata la possibilità di condannare l’Ordine, usò il Concilio di Vienne da lui organizzato per far valere i poteri burocratici che aveva, per “non recar danno al caro figliuolo il Re di Francia”, il poveretto poteva fare una brutta figura di fronte al mondo, quindi per salvargli la faccia bisognava annientare un intero Ordine…!
Il 3 Aprile 1312 fu resa pubblica la Bolla “Vox in excelso” ed il Papa pronunciò le cruciali parole: “In considerazione della cattiva reputazione che grava sui Templari, del sospetto e delle accuse che sussistono a loro carico; in considerazione della cerimonia segreta di ammissione in quest’Ordine, della condotta perversa e irreligiosa di molti suoi membri; in considerazione del giuramento di non rivelare nulla a proposito della cerimonia d’ammissione, e di non uscire dall’Ordine; in considerazione dello scandalo, ormai non più sanabile ; in considerazione dell’eresia a cui sono esposte la Fede e le Anime, dei terribili misfatti commessi da un gran numero di membri dell’Ordine; in considerazione del fatto che Santa Romana Chiesa soppresse in passato, per motivi ben più lievi altri celebrati Ordini, Noi, non contravvenendo alle regole della Cavalleria e non senza intima sofferenza, non in virtù d’una sentenza giudiziaria ma ex autoritate apostolica, sopprimiamo l’Ordine suddetto con tutte le sue istituzioni”.
Quindi una della cause della soppressione dell’Ordine fu che se li avesse proclamati innocenti e ne avesse permesso la continuazione delle attività Filippo avrebbe fatto una brutta figura… per uno scandalo di un Re ingiusto andava sacrificato un intero Ordine …
A questa Bolla ne fece subito seguito un’altra: “Ad providam Christi Vicarii” che concerneva la destinazione dei beni. Clemente assegnò ai Gerosolimitani le proprietà dell’Ordine dei Templari. Visto che ci si trovava in argomento però, i ministri di Filippo il Bello si fecero avanti e presentarono un conto assurdo ai Gerosolimitani per le spese sostenute per il mantenimento di Templari durante la reclusione. Dopo un po’ di contrattazioni i Gerosolimitani riuscirono ad abbassare il prezzo a un milione di lire torinesi che era una cifra assurda! Molto più alta del valore dei beni che i Gerosolimitani avevano incassato, tra cui castelli e terre, anche se quest’ultime furono prese soltanto per una piccola percentuale, il resto fu “saccheggiato” da re, principi e nobili. In pratica i Gerosolimitani uscirono molto impoveriti con questa donazione.
L’unico che amministrò in modo degno le proprietà dei Templari fu il Re Diniz del Portogallo. Il 5 maggio 1319 fondò l’Ordine di Cristo, cui assegnò intatte tutte le proprietà dei Templari che fino ad allora amministrò decentemente.
Comunque Clemente non poteva fondare un nuovo Ordine, anche perché Filippo, avido di potere e di denaro come era, avrebbe sicuramente chiesto di ricoprire la carica di Gran Maestro… già si faceva chiamare Vescovo di Francia, ! Le decisioni del Papa per i Templari furono: coloro che erano stati giudicati innocenti dovevano esser mantenuti con i beni dell’Ordine e potevano vivere nelle loro case o in monasteri, purché non troppi nella medesima casa; coloro che non si erano pentiti o i recidivi andavano severamente puniti e coloro che nonostante le torture continuavano a non confessare dovevano essere giudicati secondo il diritto canonico; i fuggiaschi dovevano presentarsi alle autorità entro un anno.
Quindi l’Ordine fu soppresso, restava però il Processo ai singoli imputati di eresia e ai massimi esponenti dell’Ordine che continuavano a marcire in prigione. Neanche ora il Papa si fece avanti, almeno comparendo al Processo.
Lasciò, come al solito, emettere la sentenza ad una commissione che avrebbe dovuto fare le sue veci. Ci si riunì di nuovo a Parigi. La Commissione rilesse nuovamente i capi d’accusa ai Cavalieri presenti che, torno a dire, erano quelli che coraggiosamente si erano presentati a Parigi per difendere l’Ordine. Questa volta non ci fu difesa, i Cavalieri vennero condannati al carcere a vita.
In questo frangente Molay disse una frase storica: “Alla soglia della morte, dove anche la minima delle menzogne è fatale (si riferisce al rischio di non poter ascendere al Paradiso), confesso chiamando il cielo e la terra a testimoni, che ho commesso peccato gravissimo a danno mio e dei miei, e che mi sono reso colpevole della terribile morte, perché per salvarmi la vita e sfuggire ai troppi tormenti, e soprattutto allettato dalle parole lusinghiere del Re e del Papa, ho testimoniato contro me stesso e contro il mio Ordine. Ora invece, sebbene sappia quale destino mi attende, non voglio aggiungere altre menzogne a quelle già dette e, nel dichiarare che l’Ordine fu sempre ortodosso e mondo d’ogni macchia, rinuncio di buon grado alla vita”.
Con questo praticamente volle pagare a carissimo prezzo la sua “colpa” di aver riconosciuto inizialmente i capi d’accusa contro l’Ordine… sotto tortura però ricordo.
Fu un Martire della verità. Rinunciò alla Propria vita, pur di dire la verità!
Filippo non aspettò un momento, il 18 Maggio pronunciò la sentenza di morte per abiura e lo stesso giorno gli alti dignitari dell’Ordine furono bruciati vivi sull’isolotto di Pont Neuf, sella Senna, alle spalle di Notre Dame. Per lo spettacolo si radunò una folla sterminata.
Dai documenti che registrano le ultime parole del Gran Maestro si legge che l’ultima cosa che disse fu l’esortazione al boia di allentare un po’ le catene, per giungere le mani in preghiera.
Non credete quindi a chi dice che il Gran Maestro lanciò la maledizione su Filippo il Bello e Papa Clemente V. E’ una delle tante leggende nate dopo la soppressione dell’Ordine: Molay, da ottimo Cristiano, si guardava bene da non maledire nessuno e questa ipotetica maledizione carica d’odio mal si lega al fatto che chiese di allentare le catene per poter giungere la mani in preghiera… Molay non pensava alla vendetta in quel momento, ma soltanto alle sue colpe.
Comunque ci furono molti accadimenti che alimentarono la leggenda della maledizione di Molay, casualità che però il popolo assegnò alla mano vendicatrice di Dio; anche perché era chiaro a tutti che il Processo fu una farsa e che la soppressione dell’Ordine era dovuta soltanto all’avidità del Re…. questo non lo dico io, ma si trova scritto in molti articoli dei cronisti dell’epoca, tranne quelli francesi naturalmente!
Clemente V morì il 20 Aprile, Filippo il Bello lo seguì il 29 Novembre e poco dopo morì anche Nogaret in un incidente di caccia. Anche Dante parla di questa leggenda della maledizione di Molay: “Il gigante che delinque (la Francia) […] Lì si vedrà il duol che sovra Senna / induce falseggiando la moneta / quel che morrà di colpo di cotenna (Nogaret)” (Par., XIX, 118-120).
Trovò la morte anche un altro persecutore del Tempio: Enguerran de Marigny, fu impiccato l’anno seguente.

E’ difficile calcolare l’entità dei danni religiosi e culturali causati dalla soppressione dell’Ordine; lo scandalo del processo, le confessioni dei Cavalieri la debolezza del Papa, lo schieramento di un subdolo Re contro un Ordine Monastico Retto e giusto, minarono le basi della società stessa, gli alti ideali Medioevali come la cavalleria, il senso dell’onore, la disciplina, il valore, la cortesia, la religiosità vennero messi in discussione. Non fu cosa da poco!
Anche la Francia avrebbe tratto più vantaggi dalla sopravvivenza dell’Ordine che dalla sua soppressione.
Filippo ed i suoi ministri si ingannavano quando pensavano che il Tesoro del Tempio valesse più della Lealtà dell’Ordine! Il loro amore per la patria d’origine si riconosceva in ogni loro azione. Parlando molto meschinamente la Francia poteva sfruttare i Templari in modo molto più proficuo, come fecero i Re tedeschi con i Cavalieri Teutonici nelle conquiste ad Est e i Re Spagnoli contro i musulmani nella penisola iberica.

COSA RIMANE DEI TEMPLARI?



Dopo la soppressione che ne fu di del glorioso Ordine Templare? Di sicuro il suo influsso non poté essere spazzato dall’oggi al domani, i suoi ideali rimasero per un bel po’ nel cuore della gente. E la loro immagine non fu distorta, non venivano considerati Eretici, ma Martiri. La gente sapeva che il Processo e la soppressione erano tutta opera dell’avidità di Filippo il Bello, ma oltre che ciò non potevano fare quasi niente. Il Medioevo fantastico, quello in cui i VERI valori erano quelli che contavano, era già finito: il fatto che l’avidità di un Re poteva mettere in scacco ideali puri come quelli dei Templari ci dice molto, il denaro e il potere iniziavano ad essere più importanti della Fede , dell’onore della giustizia e del buon senso…, la società si avviava verso Epoca rinascimentale e moderna.
Anche oggi ci sono varie associazioni che nascono per ripristinare l’Ordine Templare, con scopi diversi e anche puri, ma da qui a rifondare l’Ordine ci passa un bel po’!
Rivendicarsi come legittimi rifondatori dell’Ordine Templare mi sembra un po’ esagerato, almeno finché non si riprende la Regola e la si riapplica a fondo, come 1300 anni fa , altrimenti non si è Templari, si è solo un’associazione che persegue i suoi scopi con uno spirito Cristiano.
E non vorrei sentire critiche del tipo “ma la Regola è antiquata! Bisogna modernizzarsi, modernizzarsi…” : tutti gli Ordini Monastici attuali (francescani, gesuiti ecc…) hanno le stesse regole di quando sono nati, non vedo perché i Templari dovrebbero essere un’eccezione!
La regola potrebbe essere si un po’ cambiata (dormire in armatura si potrebbe evitare per ovvi motivi) I Templari erano un Ordine “Monastico”.
Questa mia piccola critica non toglie assolutamente la mia ammirazione verso tali associazioni che svolgono comunque delle opere caritatevoli, di restauro del patrimonio artistico ,Culturale e Religioso e non solo! Quindi vanno comunque ringraziati per le opere di bene che stanno facendo e per i loro sforzi nel portarle a termine.
La soluzione ottimale potrebbe essere quella di dividere i Cavalieri Professi dagli altri Cavalieri come succede tutt’ora nell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

CONCLUSIONI



Giunti alla fine. Per prima cosa mi scuso con i lettori ma ho cercato di fare del mio meglio. Avevo molte cose da Scrivere sui Templari Ho dovuto tralasciare parti importantissime, come il loro stile di vita!
I punti chiave che volevo sottolineare sono ben precisi, e ci tengo a ribadirli ancora una volta, tutti insieme:

1- L’ideale Templare di pacifica convivenza tra le varie culture;
2- I valori dei Templari, la profonda Cristianità e il senso dell’onore. Incarnavano il vero spirito della Cavalleria;
3- La loro figura carismatica di uomini determinati e forti, sia spiritualmente che fisicamente, rispettati ed ammirati dal popolo;
4- Il processo infame che li colpì, vennero sacrificati da un Papa debole all’avidità di un Re, non ci fu giustizia;
5- Tener ben presente la differenza tra storia dei Templari e leggende legate ai Templari. (in merito c’è un sacco di confusione!);
6- “Non chiedevano mai quanti fossero i nemici, ma in quale direzione bisognava rivolgere la carica”, segno del loro coraggio;
7- La cultura occidentale è strana: molte cose che aveva qui in Europa le ha distrutte, per poi andarle a cercare negli altri continenti o crearle nuovamente da capo.

A questi se ne aggiunge un altro (che già ho menzionato): secondo me la fine del Medioevo che tanto ammiro c’è proprio con la soppressione dell’Ordine. il Medioevo vero era finito, il denaro e il potere iniziavano a diventare i valori importanti e si andavano lentamente a sostituire a quelli che erano i VERI valori Medioevali, come il senso dell’onore e del valore, la giustizia, il buon senso delle cose e non ultima la religiosità. Tutto si stava lentamente trasformando e si iniziava a trasformare in quell’epoca che poi fu definita “Rinascimento”…
Spero di non avervi annoiato e vi lascio con una frase:

“ NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS. SED NOMINI TUO DA GLORIAM”


I 22 GRAN MAESTRI TEMPLARI

1- Hugues de Payns (1128)
2- Robert de Craon (1136)
3- Evrard des Barres (1149)
4-Bernard de Tramelay (1150)
5- Andre de Montbard (1153)
6- Bertrand de Blanquefort (1156)
7- Philippe de Milly (1169)
8- Odon de Saint’Amand (1170)
9- Arnaud de Torroge (1180)
10- Gérard de Ridfort (1184)
11- Robert de Sablé (1191)
12- Gilbert Errail (1193)
13- Philippe de Plaissiez (1201)
14- Guillaume de Chartres (1209)
15- Pierre de Montaigu (1219)
16- Armand de Périgord (1232)
17- Guillaume de Sonnac (1246)
18- Renaud de Vichiers (1250)
19- Thomas Bérard (1256)
20- Guillaume de Beaujeu (1273)
21- Thibaud Gaudin (1291)
22- Jacques de Molay (1294)

CRONOLOGIA SOMMARIA


1071:
Vittoria dei turchi selgiucidi sui Bizantini a Mazincerta
1095:
Nel Concilio di Clermont papa Urbano I indice la Crociata per la
liberazione dei Luoghi Santi.
1099:
I Crociati conquistano Gerusalemme
1104:
I Crociati conquistano San Giovanni d'Acri
1113:
Gli Ospitalieri (conosciuti anche come Gerosolimitani o Giovanniti e nati nel 1023 da un insediamento amalfitano a Gerusalemme con lo scopo di dare assistenza ai pellegrini) aggiungono anche loro ai tre voti tipici dei Monaci Cristiani (cioè povertà, castità ed obbedienza) il quarto, quello dello “stare in armi”, seguendo l’esempio dei Templari.
1118:
il borgognone Hugues de Payns (italianizzato in Ugo da Pagani da alcuni ricercatori) e altri otto compagni offrono a Baldovino II di Gerusalemme il servizio di Milites Christi per tenere libere le vie della Palestina da insidie degli islamici. Il Re concede loro per sede un'ala delsuo stesso palazzo, adicente alla Moschea della Roccia (Al-Aqsa) sorta sulle rovine del Tempio di Salomone, da cui la denominazione dell'Ordine: Templari
1125:
Ugo di Champagne, cugino di Bernardo di Chiaravalle, restauratore dei Cistercensi, entra nei Templari
1128:
Il Concilio di Troyes approva la Regola dell'Ordine dei Cavalieri del Tempio; Bernardo di Ciaravalle, che interviene al Concilio, dopo il 1130 diviene patrono dell'Ordine e ne scrive l'Elogio
1146:
Bernardo predica la seconda Crociata. La spedizione dell'Imperatore Corrado III e del Re di Francia, Luigi VII, si esaurisce (1147-49) senza apprezzabili risultati
1167:
i franchi si impongono in Egitto, dove però si verifica una riscossa islamica, guidata da Saladino
1187:
ai corni di Hattin (dopo numerosi scontri parziali) Saladino sconfigge l'esercito Cristiano e uccide di sua mano Rinaldo di Chatillon; Gerardo di Ridefort, Gran Maestro dei Templari (tutti caduti in battaglia o uccisi dopo la vittoria) è rilasciato. Verrà poi uccido dopo la conquista di Gerusalemme da parte di Saladino.
1192:
Terza Crociata. Vi partecipano Federico Barbarossa, morto lungo il viaggio in Cilicia, FIlippo II Augusto di Francia, Riccardo cuor di Leone d'Inghilterra, Corrado di Monferrato. La spedizione non ottiene risultati apprezzabili; Corrado è ucciso da due "assassini" (ismailiti, fedeli al "Veglio della Montagna"). Muoiono anche Saladino (1193) ed il Gran Maestro del Tempio Robert de Sablé.
1199:
Nascono i Cavalieri Teutonici, il loro scopo è "dare morte all'errore".
1204:
a capo della IV Crociata, su navi veneziane, Baldovino di Fiandra, rovesciati ed uccisi Isacco II e Alessio IV, imperatori di Bisanzio (oggi Costantinopoli), assume la corona dell'Impero latino d'Oriente.
1208-1244:
Crociata contro i Catari e gli Albigesi nella Francia Meridionale. Papa Gregorio IX istituisce l'Inquisizione contro gli eretici.
1212:
"Crociata dei bambini" ispirata dal pastore dodicenne Stefano. La maggiorparte dei bambini muore per via o è venduta schiava da loschi mercanti
1229:
Crociata dell'Imperatore Federico II. Dopo una trattativa col Sultano d'Egitto ,Al Kamil, Federico si autoincorona Re di Gerusalemme, col sostegno di Hermann von Salsa, Gran Maestro dei Cavalieri Teutonici.
1244:
Alleati con i musulmani di Damasco, i Cristiani sono sconfitti a Gaza. 300 Templari cadono sul campo. I turchi chorasmiani invadono la Palestina e conquistano Gerusalemme, definitivamente sottratta ai Cristiani.
1250:
Sconfitta di Luigi IX a el-Mansura, molti altri templari cadono sul campo.
1270:
Luigi IX di Francia muore a Tunisi nel corso della sua seconda infruttuosa Crociata.
1277:
Baibars occupa la Rocca Bianca dei Templari a Safila e il Krak des Chevaliers, principale fortezza degli Ospitalieri.
1291:
San Giovanni d'Acri cade in potere di Al-Halil d'Egitto. Tiro si arrende agli islamici. Capitolano tutte le città Cristiane in Libano e Palestina.
1303:
L'isola di Ruad, priva di acqua potabile e ultima roccaforte Templare di Outremer, dopo 13 anni di resistenza viene evacuata.
1306:
Da Cipro, dove con gli Ospitalieri sta organizzando una spedizione per la conquista di Rodi e la riscossa Cristiana in Oriente, il Gran Maestro dei Templari, Jacques de Molay, è chiamato in Francia da Papa Clemente V che propone la fusione tra Templari e Ospitalieri.
1307:
il 13 ottobre tutti i Templari di Francia sono arrestati con l'accusa di eresia, in vilazione della disciplina canonica, pratiche oscene e peccaminose, idolatria.
1308:
dal26 maggio al 20 luglio incontro fra Clemente V e Filippo IV detto il Bello, a Poitiers. Il Papa approva l'azione del Re
1310:
54 Temlpari sono arsi vivi come relapsi per ordine dell'Arcivescono si Sens, fratello delministro di FIlippo IV, Marigny
1311:
il primo ottobre si raduna il concilio di Vienne, già convocato per l'anno precedente.
1312:
il 3 aprile con la bolla "Vox in Eccelsi" Clemente V delibera l'abolizione dell'Ordine dei Templari su pressione di Filippo IV giunto a Vienne il 20 marzo. I Cavalieri giudicati innocenti sono incorporati negli Ospitalieri (cui vanno i beni immobili dell'Ordine) e nei Teutonici (nel 1308 bersaglio di un'accusa di eresia); gli altri sono condannati al carcere perpetuo o, se relapsi, o ostinatamente inconfessi, al rogo.
1314:
Jacques de Moley e Geoffroy de Charnay, Gran Precettore di Normandia, portati in pubblico per confessare le colpe ammesse negli interrogatori, denunciano la sopraffazione subita e proclamano l'innocenza non già dei Templari come singoi, ma dell'intero Ordine. Il giorno stesso (il 18 marzo) in violazione della personale dipendenza giurisdizionale del Gran Maestro dal Papa, i due sono arsi vivi a Parigi, secondo l'ordine del Re. In Portogallo, Spagna, Inghilterra e Germania i Templari sono invece giudicati innocenti. Inizia la "leggenda" Templare co la mitica fuga di alcuni Cavalieri in Scozia, dove sarebbero stati protetti da Robert I Bruce.

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